venerdì 1 novembre 2013

sciopero del 15 novembre 2013

                                                         
       
                              SCIOPERO REGIONALE PER
VENERDI 15 NOVEMBRE
DI 4 ORE
con MANIFESTAZIONE REGIONALE A PORDENONE
ritrovo ore 9.30 Largo San Giovanni, 
interventi conclusivi Piazza XX Settembre
Cambiare la Legge di Stabilità 2014
Dagli sprechi e dalle rendite, più risorse ai lavoratori e ai pensionati
La Legge di Stabilità del Governo  NON REALIZZA LA SVOLTA necessaria al Paese
PER TORNARE A CRESCERE
√ bisogna ridurre le tasse a lavoratori, pensionati ed imprese
√ serve una nuova politica europea a sostegno di  occupazione, innovazione, ricerca 
e  politiche sociali
√ bisogna tagliare sprechi  e ruberie, dire basta alla  corruzione, togliere il peso della 
burocrazia per essere attrattivi
PRIORITA' LAVORO!
CHIEDIAMO A GOVERNO E PARLAMENTO DI
- RIFINANZIARE LA CASSA INTEGRAZIONE  
- DARE CERTEZZE AGLI ESODATI
- TAGLIARE LE TASSE A LAVORATORI E PENSIONATI E ALLE IMPRESE 
CHE MANTENGONO E CREANO BUONA OCCUPAZIONE
OCCORRE
√  varare un signifi cativo  aumento delle detrazioni sia per i lavoratori dipendenti che per i pensionati
√  rafforzare e rendere strutturale la  detassazione del salario di produttività, che va estesa anche
ai lavoratori del settore pubblico
√  correggere le iniquità della nuova  tassazione immobiliare (TRISE) e cancellare la prevista
riduzione delle agevolazioni fi scali
√  potenziare la lotta all’evasione fi scale attraverso la revisione del sistema di sanzioni, defi nendo
la natura penale del reato di evasione
√  rivalutare le pensioni, ripristinando i meccanismi di indicizzazione ante DL 201/2011.
√  stabilizzare i precari della Pubblica Amministrazione. Il blocco degli stipendi e del turn-over dei
dipendenti pubblici  ha fatto risparmiare miliardi allo Stato: NONOSTANTE QUESTO LA SPESA
PUBBLICA CONTINUA A CRESCERE evidenziando le colpe del sistema.
COME REPERIRE LE RISORSE
√  armonizzazione della tassazione delle rendite fi nanziarie alla media europea rispetto
all’attuale aliquota del 20%;
√  destinazione automatica delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione
fi scale per la riduzione delle tasse  a lavoratori e pensionati   mediante un apposito provvedimento
legislativo.
√  applicazione obbligatoria dei  costi standard
√  riduzione drastica del numero delle società pubbliche e degli enti inutili
√  riduzione del numero di componenti degli organi elettivi ed esecutivi  e degli incarichi di
nomina politica, fi no al blocco delle consulenze a tutti i livelli dell’amministrazione pubblica
√  la valorizzazione del patrimonio dello Stato
FRIULI VENEZIA GIULIA
PRIORITÀ LAVORO!
burocrazia per essere attrattivi
PRIORITÀ LAVORO! À LAVORO! À
PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA
La situazione in Regione è drammatica: il lungo elenco di aziende in crisi, chiuse,
delocalizzate, fallite, sta mettendo a dura prova la tenuta sociale dei nostri territori.
Tutti i settori produttivi sono colpiti dalla crisi. Questa realtà oltre a penalizzare
immediatamente migliaia di lavoratori oggi disoccupati o in cassa integrazione ha
rifl essi diretti sulle risorse regionali disponibili e sulla tenuta dello stesso sistema
previdenziale.
È NECESSARIO CONCORDARE RAPIDAMENTE
CON LA REGIONE LE LINEE DI UNA POLITICA INDUSTRIALE
CAPACE DI SOSTENERE SVILUPPO E OCCUPAZIONE
SUL TERRITORIO
VANNO INDIVIDUATE risposte per le emergenze, ma anche INTERVENTI
di sistema. infrastrutture e portualità, investimenti su scuola e ricerca, fi scalità,
sistema del credito, devono essere le leve che consentiranno al Friuli Venezia
Giulia di uscire dalla crisi.
OCCORRE SOSTENERE IL REDDITO DEI LAVORATORI E DEI PENSIONATI
ATTRAVERSO LE POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO
E LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO E SOCIALE.
VANNO SEMPLIFICATI E RIDOTTI I LIVELLI ISTITUZIONALI, SNELLITI
I PERCORSI BUROCRATICI  E VELOCIZZATE LE RISPOSTE AL CITTADINO.
RIDIAMO DIGNITÀ AL LAVORO!
PER SOSTENERE QUESTE PROPOSTE CGIL CISL UIL HANNO PROCLAMATO UNO  SCIOPERO REGIONALE PER
VENERDI 15 NOVEMBRE
DI 4 ORE
con MANIFESTAZIONE REGIONALE A PORDENONE
ritrovo ore 9.30 Largo San Giovanni, 
interventi conclusivi Piazza XX Settembre

giovedì 17 ottobre 2013

ultime sulle pensioni







 15 ottobre 13

per ricevere il

“nonsolopubblico”

invia una mail a

nonsolopubblicofvg@
gmail.com



Sei vicino alla pensione?
=
 PENSIONI DECURTATE                      



FRIULI VENEZIA GIULIA 

 ULTIMISSIME SULLA "FORNERO":

tutti coloro che matureranno  i requisiti per la pensione anticipata per non avere la penalizzazione devono
recuperare  i periodi che secondo l’ INPS non sono stati di “effettivo lavoro”, di conseguenza:
l’importo della tua pensione potrebbe essere ridotto se hai periodi di assenza per:
  Maternità facoltativa
  Permessi/riscatti  per periodi di aspettativa
  Riscatti per periodi di studio
  Maggiorazioni per invalidità
  Donazione di sangue
  Aspettative senza assegni
  Permessi Legge 104/92
  Disoccupazione – mobilità – CIGS (anche se già ricongiunti con Legge 29/79 art. 2)

La FP CGIL sta affrontando il problema per trovare una soluzione ma nel frattempo, prima di presentare le
dimissioni e avviare le procedure per la domanda di pensione, rivolgiti al delegato e/o alla sede più vicina del Patronato INCA CGIL 

mercoledì 9 ottobre 2013

proposte cgil fvg riforma sanità


martedì 22 ottobre - ore 9
aula magna liceo dante - trieste, via giustiniano 3
Sanità: per una vera riforma - Le proposte della Cgil FRIULI  VENEZIA GIULIA

▶  coordina  
adriano sincovich    segretario generale cgil di trieste 
▶   relazione introduttiva
orietta olivo    segretaria regionale cgil fvg
▶  interventi
giovanni fania          segretario generale cisl fvg
ezio medeot             segretario generale spi cgil fvg
giacinto menis         segretario generale uil fvg
mafalda ferletti        segretaria generale fp cgil fvg
sandro del fattore    coordinatore area welfare cgil nazionale
maria sandra telesca assessore regionale alla salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia
▶  conclusioni
franco belci   segretario generale cgil fvg
Sanità: per una vera riforma 
Le proposte della Cgil
FRIULI  VENEZIA GIULIA

martedì 1 ottobre 2013

comunicato stampa FP CGIL in risposta al ministro

                    Federazione Lavoratori Funzione Pubblica Cgil Nazionale
       
             Via L. Serra, 31
                     00153, Roma
                       
                   www.fpcgil.it 
Comunicato stampa di Cecilia Taranto, Segretaria Nazionale Fp-Cgil 
e Massimo Cozza, Segretario Nazionale Fp-Cgil Medici
Sanità - TripAdvisor: bene valutare, ma lo Stato garantisca Lea e uniformità
Roma, 27 settembre 2013
“Sul   TripAdvisor   per   gli   ospedali   pubblici   la   Ministra   Lorenzin   propone   una   soluzione
efficace dal punto di vista comunicativo.  Ma la salute è un problema complesso e il suo
funzionamento   non   dipende   solo   dalla   bravura   di   quel   singolo   medico   o   operatore
sanitario. Il ruolo pubblico è quello di intervenire per garantire la sussistenza dei livelli
essenziali di assistenza e l'uniformità di trattamento in tutto il Paese. Non solo quello di
stilare classifiche e prendere atto dei problemi”. Questo il contenuto di una nota congiunta
di Cecilia Taranto, Segretaria Nazionale Fp-Cgil, e Massimo Cozza, Segretario Nazionale Fp-Cgil  Medici,  in  merito  al  contenuto  di  un'intervista  rilasciata  dalla  Ministra  della  Salute
Beatrice Lorenzin al quotidiano “La Repubblica”.
“Giusto aprirsi all'open data e garantire trasparenza. Giusto – continuano i due sindacalisti
- ascoltare la voce dei cittadini. Sulla misurazione delle performance, su customer care e
customer satisfaction, ci sono esperienze avanzate e altre possono essere sperimentare e
poi messe a sistema. La Ministra dovrebbe occuparsi di garantire che a un cittadino, una
volta varcata la soglia di una struttura pubblica, sia garantita un'assistenza adeguata. Non
serve una guida turistica del servizio sanitario nazionale”.
“La Ministra si preoccupi di fermare la riduzione della spesa sanitaria in rapporto al Pil che,
secondo la recente nota di aggiornamento del Def, passerebbe dall'attuale 7,1% al 6,7%
nel 2017. I titoli sui quotidiani servono davvero a poco. Servono semmai investimenti nelle
nuove tecnologie – concludono Taranto e Cozza - adeguate dotazioni organiche e la fine
dell'era buia dei tagli lineari ai diritti delle persone”.
Ufficio Stampa
 
Tel:  +39 (06) 58544343
e-mail: ufficiostampa    @fpcgil.it       

sabato 31 agosto 2013

allarme cardiochirurgia e non solo...

"EMERGENZA CARDIOCHIRURGIA". VITE IMPOSSIBILI IN CORSIA Emergenza in Cardio Chirurgia, uno dei fiori all’occhiello dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine. L'allarme rosso in Cardio Chirurgia è sorto qualche mese fa. La causa è un drastico calo di personale infermieristico dovuto ad una serie di contemporanee assenze (assolutamente giustificate) per gravidanza e ad alcune malattie lunghe. La Direzione Aziendale non è riuscita a compensare le assenze con altrettante immissioni di operatori e quindi il problema si è scaricato sulle spalle degli infermieri. I pochi professionisti "superstiti" si sobbarcano tutto il peso del lavoro e l'effetto che ne deriva sono riposi saltati, richiami al lavoro nelle poche giornate libere, turni massacranti. Turni anche di questo tipo: mattina al lavoro ( dalle 7 alle 14.30 ), poi poco più di 6 ore di pausa e a seguire una notte di lavoro dalle 21 di sera alle 7.30 del mattino. Incredibile, ma vero. Così crescono in modo esponenziale le normali dosi di stanchezza che il lavoro in corsia comporta e crescono potenzialmente , assieme alla fatica e allo stress, le possibiltà di commettere errori. La grande professionalità e capacità di lavoro del personale ha sempre garantito la qualità del servizio, ma andare avanti così non è possibile. Nè per i pazienti, nè per i lavoratori. Alla nuova Direzione dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine spetta il compito di riorganizzare i servizi tenendo conto delle forze effettivamente disponibili in campo. Ma questo non basterà se non si affronterà - in tutta la Regione - l'origine vera del problema : i vuoti negli organici degli operatori. Non occorrono le doti investigative di Sherlock Holmes per individuare la "causa madre" di questa situazione. I nodi che vengono al pettine in Cardio Chirurgia - ma anche in altri reparti dell'Ospedale di Udine - sono l'eredità delle scelte regionali sbagliate degli ultimi anni: riduzione delle risorse assegnate dalla Regione alle Aziende, assunzioni con il contagocce e un' enorme voragine negli organici degli infermieri ( e non solo ) con 500 operatori in meno nella Sanità del Fvg nel solo anno 2010 ! Ma chi ha innestato questa marcia indietro della nostra Sanità ha dimenticato una cosa molto semplice: la cura e la prevenzione delle malattie sono garantite principalmente dalle mani e dalle menti del personale. E così i tagli al personale hanno determinato meno salute per i cittadini e più stress per gli operatori. Serve un radicale cambio di rotta per riportare alla normalità Cardio Chirurgia e gli altri reparti sofferenti e per evitare che simili situazioni si estendano a macchia d'olio. Il cambiamento della rotta spetta al Grande Timoniere della Sanità : la Regione Fvg. Al Timoniere Regione e all'Assessorato Sanità chiediamo di affrontare il problema delle risorse intervenendo sui punti di spesa superflua e con il rilancio di quella "grande macchina produci risparmi" ( l'ex Centro Servizi Condivisi ) che accentra in una sola Struttura la gestione degli aquisti e degli appalti delle Aziende facendo risparmiare al sistema decine e decine di milioni all'anno. Operando in questo modo sarà possibile recuperare risorse per fermare l'emorragia di personale degli ultimi anni e ripartire con un piano di assunzioni legato ad una riforma del Sistema sanitario regionale. Il rilancio della buona sanità regionale passa attraverso la riforma dei servizi e la centralità del personale che li eroga. Udine, 26 agosto 2013 Cgil F.P.

domenica 25 agosto 2013

comunicato stampa R. Dettori




Comunicato stampa di Rossana Dettori
Segretaria Generale Fp Cgil.

Precari P.A.: fenomeno non piu' sostenibile
Subito il confronto per la stabilizzazione



"La notizia che il provvedimento sui precari delle Pubbliche Amministrazioni verrà discusso domani in Consiglio dei Ministri è un fatto indubbiamente positivo che ci auguriamo consenta definitivamente di evitare il reale rischio di licenziamento di una parte importante del personale che svolge servizi fondamentali", commenta cosi', Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil, la notizia della convocazione del CdM di domani.
"Nell'attesa di conoscere il testo nel merito", continua la sindacalista, " riteniamo opportuno che il governo apra da subito un confronto con le Organizzazioni sindacali che consenta di governare il processo di stabilizzazione di questo personale, a partire dalla definizione di criteri certi per le modalità di assunzione e dalla necessità di rimuovere gli ostacoli che oggi impediscono alle amministrazioni di garantire il necessario turn over"
"La condizione di precarietà non è più sostenibile né dalle migliaia di persone che vivono questa condizione da diversi anni, né dal sistema dei servizi ai cittadini messo a dura prova dalla progressiva carenza di personale e non più in grado di garantire livelli essenziali delle prestazioni. Queste lavoratrici e questi lavoratori, "conclude Dettori,"sono spesso inseriti in servizi chiave degli Enti e sarebbe impensabile farne a meno"





Roma, 22 agosto 2013

sabato 3 agosto 2013

mani e menti che curano. no ai tagli di personale!


          
 QUOTIDIANO “IL PICCOLO”
MARTEDÌ, 30 LUGLIO 2013


Pagina 14 - Regione

Parte ilsalvataggiodei 20mila della sanità

La Regione cerca la via duscita alla riduzione di personale imposta da Roma. Telesca: «Necessario ripensare il sistema».            Altolà della Cgil a ulteriori tagli

 LA STRETTA FINANZIARIA»I DIKTAT NAZIONALI


                                   MANI E MENTI CHE CURANO

L'organico degli operatori della Sanità Fvg va aumentato,non ridotto!!
Gli anni della Giunta Tondo hanno lasciato in eredità un sistema sanitario
in grave difficoltà a causa di riforme vuote di reale sostanza, calo delle risorse, taglio degli organici.
C'è bisogno di una “nuova stagione”.
I primi passi con la nuova maggioranza regionale – l'incontro con l'Assessore Telesca e con la Terza Commissione Consiliare presieduta da Rotelli – sono stati positivi : è stata preannunciata l'abrogazione della “riforma Tondo” della sanità e la volontà di condividere con il Sindacato e con gli altri soggetti sociali le scelte più importanti in campo sanitario e sociale.
Una risposta positiva ai bisogni di cura e prevenzione della popolazione regionale deve però considerare tra le sue priorità la grave carenza di organico esistente nella sanità Fvg.
Nel solo anno 2010 le scelte della Giunta Tondo hanno fatto calare di circa 500 (!!) unità i dipendenti in servizio ,diminuendo così la capacità di risposta del Servizio Sanitario Regionale e aumentando ancora di più i carichi di lavoro del personale.
Per questi motivi , l' ipotesi ( contenuta nella delibera di Giunta n.1253 sulla Programmazione 2013 del Serv.San.Reg. ) di riportare il calendario indietro di quasi 10 anni stabilendo che la spesa per il personale deve attestarsi a quella del 2004 con una riduzione dell' 1,4% è assolutamente impraticabile.
Applicare in Fvg la disposizione contenuta nella Spending Review di Monti (Legge 135/2012) determinerebbe altri tagli insostenibili agli organici già ridotti all'osso ed un gravissimo arretramento del nostro Sistema Sanitario con pesanti conseguenze sul diritto alla salute dei Cittadini.
La via di uscita dalla norma “taglia servizi” di Monti è quella di definire tra Giunta Regionale e Governo Nazionale un Patto avanzato che tenga conto della Specialità Regionale e della esigenza di salvaguardia del nostro buon Sistema Sanitario, garantendo comunque l'equilibrio economico senza tagliare gli organici che vanno – al contrario - implementati.
La risposta alla domanda di salute e di assistenza è infatti data – oltre che dalla tecnologia, dai farmaci e dalle strutture – innanzi tutto dalle MANI e dalle MENTI dei medici, degli infermieri,degli operatori socio sanitari e di tutto il personale presente negli Ospedali e nei Distretti.
Ci aspettiamo , pertanto, dalla nuova Giunta e dal nuovo Consiglio un'opera condivisa di riorganizzazione e riforma che metta al centro Cittadini ed Operatori, cambiando radicalmente la vecchia stagione anche rispetto alle scelte sul personale.
CGIL FP FVG/Resp.Sanità
(Alessandro Baldassi)