venerdì 11 aprile 2014
giovedì 10 aprile 2014
DEF, richiesta congiunta per trovare risorse per rinnovi contrattuali
Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-pa
Def, Cgil Cisl Uil:
Governo trovi le risorse per i
contratti del pubblico impiego
"Inaccettabile pensare ad allungare il blocco dei rinnovi"
Roma, 10 aprile 2014
“E’ fondamentale che il governo trovi le risorse per i contratti del pubblico impiego. Quale statista chiede aiuto ai lavoratori per rivedere la spesa e poi dimentica il giusto diritto a un rinnovo?”. Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, con una nota congiunta chiedono al Governo Renzi un chiarimento immediato.
“I Def hanno sempre colpevolmente omesso la programmazione delle risorse per le retribuzioni del pubblico impiego. Il punto è che quelle risorse vanno trovate”, prosegue la nota. “Le lavoratrici e i lavoratori delle pubbliche amministrazioni hanno già subito una lunga pausa, perso una parte consistente del loro potere d'acquisto, e adesso il famoso differenziale tra pubblico e privato non può essere più utilizzato come un'arma. Un ulteriore blocco sarebbe inaccettabile e la nostra risposta non si farebbe attendere”.
“Rinnoviamo il nostro appello al Governo affinché affronti la riforma della pubblica amministrazione e il riordino dei servizi ai cittadini, a partire dalla valorizzazione del lavoro pubblico. Pretendere che gli stessi lavoratori a cui si chiede uno sforzo di modernizzazione ed efficientamento, producano risultati mentre si impoveriscono e
continuano a veder negate aspettative basilari come un rinnovo di contratti è un'inutile ingiustizia alla quale in caso di conferme –concludono i quattro sindacalisti – ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

giovedì 3 aprile 2014
lettera aperta al ministro Madia per assenze visite ed esami diagnostici
Roma 2 aprile 2014
Al Capo del Dipartimento della Funzione Pubblica
Al Ministro Maria Anna Madia
LETTERA APERTA SU CIRCOLARE 2/2014 DEL DIPARTIMENTO
DI FUNZIONE PUBBLICA
Lo scorso 19
marzo il Dipartimento della funzione Pubblica, ha pubblicato una circolare per
chiarire quanto modificato dalla legge 125 del 30 ottobre 2013 in materia di assenze per visite, terapie, prestazioni
specialistiche ed esami diagnostici. In particolare si
tratta della modifica dell’articolo 55 septies comma 5 ter. del d.lgs 165 del
30 marzo 2001. La modifica riguarda le
Pubbliche Amministrazioni di cui all’art.1, comma 2 dello stesso 165 ( le
Amministrazioni Pubbliche, centrali e periferiche).
Si tratta di un ennesimo e non condiviso intervento
legislativo su istituti regolati dai Contratti di Lavoro Nazionali. La
circolare 2 considera alcune
tipologie di assenze per malattia come ascrivibili a un possibile fenomeno di
assenteismo nelle pubbliche amministrazioni.
Riteniamo tale assunto sbagliato ed offensivo nei confronti di tutti
quelle lavoratrici e di quei lavoratori che per motivi di salute sono costretti
ad allontanarsi dal posto di lavoro. Ci sembra inoltre distorcente e improprio
aver inserito, in una norma per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, disposizioni che regolano e
modificano le assenze per malattia.
La legge e la circolare entrano nel merito
dell’assenza per malattia collegata all’espletamento di “visite, terapie,
prestazioni specialistiche od esami diagnostici” spostando la giustificazione
da assenza per malattia a permesso giustificato. La distinzione
riguarderebbe il caso in cui il lavoratore effettui
esclusivamente esami diagnostici, visite o terapie ecc. che non comportino
situazioni di incapacità lavorativa. In quest’ultimo caso rimangono le regole
ordinarie relative all’assenza per malattia.
Il lavoratore
che conserva la capacità lavorativa è tenuto a giustificare l’assenza
attraverso i permessi per documentati motivi personali, similari o alternativi
previsti dai singoli CCNL.
Riteniamo che l’intervento della legge 125 su
materie contrattuali abbia creato conflitti interpretativi ed applicativi dei
vari istituti. Infatti, e solo a titolo esemplificativo, qualora esauriti i
permessi per documentati motivi personali, si rendesse necessario l’utilizzo
dei permessi brevi non retribuiti, i CCNL prevedono che il lavoratore non possa
superare la metà dell’orario giornaliero. Cosa deve fare il lavoratore per le
restanti ore? Per un esame che comporta l’utilizzo di 4 ore, il lavoratore può
entrare a lavoro per le restanti ore recuperando il permesso? Diverso ancora il
caso della banca delle ore che è regolamentata dai contratti integrativi e
prevede calcoli diversi dal normale calcolo orario giornaliero.
Solo
con la riapertura della contrattazione si potrà intervenire per risolvere
queste ed altre contraddizioni che si determinano con interventi legislativi
parziali e ripetuti che ignorano la complessità e la completezza del rapporto
di lavoro pubblico sia dal punto di vista normativo che economico.
Chiediamo al Dipartimento della Funzione Pubblica di
sciogliere, dopo specifica interlocuzione con le OO.SS., ogni dubbio o
incertezza applicativa e al Ministro Madia di adoperarsi per aprire la
negoziazione per il rinnovo dei Contratti nazionali.
Cordiali saluti
Funzione Pubblica CGIL
La Segreteria Nazionale
mercoledì 2 aprile 2014
LA CGIL DI UDINE STA ORGANIZZANDO UN NUOVO EVENTO ECM PER L'AUTUNNO 2014,
I TEMI CHE AFFRONTIAMO RIGUARDANO IL LAVORO DELLE PROFESSIONI SANITARIE ALLA LUCE DEI CAMBIAMENTI SOCIALI CHE STIAMO VIVENDO NEGLI ULTIMI ANNI. in particolare il diritto alla salute e il rapporto della comunità straniera e il SSN. SONO PREVISTI CREDITI FORMATIVI PER INFERMIERI E PROFILI PROFESSIONALI MENTRE AGLI OSS VIENE RILASCIATO L'ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE DA PARTE DELL'IRES.
Prossimamente sul blog troverete il volantino e la scheda d'iscrizione all'evento.
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